L’acqua è un elemento essenziale per la vita

Siamo fatti d’acqua, viviamo grazie all’acqua e ne dipendiamo ogni giorno, spesso senza rendercene conto. In media, il corpo umano è composto per oltre il 60% da acqua – una percentuale che nei neonati può arrivare all’80% (fonte: Wired).

Ma per quanto l’acqua sia abbondante sul nostro pianeta, non lo è altrettanto quella accessibile e pulita. Più di 840 milioni di persone nel mondo – una su nove – non hanno accesso all’acqua potabile sicura. E secondo i dati del World Water Forum, entro il 2025 metà della popolazione mondiale vivrà in aree soggette a stress idrico, tra siccità e alluvioni sempre più frequenti. Non è un problema lontano da noi: basti pensare al razionamento dell’acqua a Roma nel 2018, all’emergenza a Palermo o alla siccità che ha colpito il bacino del fiume Ticino, compromettendo il lavoro di migliaia di aziende agricole.

Proprio per aumentare la consapevolezza su questi temi, dal 1992 si celebra ogni anno il World Water Day, istituito dalle Nazioni Unite per promuovere una gestione sostenibile delle risorse idriche.

L’acqua è una risorsa fragile. Va trattata bene

Preservare l’acqua significa innanzitutto non sprecarla. Spesso bastano piccoli gesti quotidiani: chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti o mentre ci si insapona sotto la doccia può fare una grande differenza. Ogni goccia conta.

Ma altrettanto importante è tenere pulita l’acqua che abbiamo. Un problema enorme è quello della plastica dispersa nei mari e nei fiumi. Nel Pacifico galleggia una “isola” di rifiuti plastici grande tre volte la Francia, formata da oltre 80.000 tonnellate. La parte più pericolosa non è nemmeno quella visibile: sono le microplastiche che finiscono nella catena alimentare.

Ridurre la plastica monouso è oggi una necessità. Il progetto “Plastic Free” promosso dal Ministero dell’Ambiente va in questa direzione, così come l’adozione di buone pratiche nelle scuole, nelle aziende e nei comportamenti domestici.

Bere acqua del rubinetto è una scelta sostenibile

Una delle azioni più semplici e concrete per ridurre l’impatto ambientale è abbandonare le bottiglie di plastica e scegliere soluzioni filtranti per l’acqua del rubinetto. Questo non solo fa bene alla salute e agli elettrodomestici, ma contribuisce attivamente a ridurre l’uso di plastica e lo spreco di acqua.

In questa direzione si muove da trent’anni anche Veneziani Depuratori, azienda specializzata nel trattamento delle acque, che propone impianti di filtrazione e addolcimento per famiglie, aziende, bar, ristoranti e perfino per i pozzi nelle campagne. Il loro contributo, locale ma concreto, va nella direzione di un utilizzo più consapevole delle risorse idriche, aiutando le persone a migliorare la qualità dell’acqua e a ridurre sprechi e consumi.

L’acqua è vita. Ma solo se è accessibile, pulita e rispettata.
Ognuno di noi può fare la sua parte per proteggerla, oggi e per il futuro.